Una vera signora di campagna.

La cosa che mi ha colpito appena ci siamo immessi nella strada che porta direttamente al cancello della casa di Chiara, sono stati i secolari pini marittimi che coprivano gran parte della facciata, non sono così comuni nella nostra campagna. Siamo a Cantalupo, vicinissimo a Imola.
La casa risale al 1700 ed era di proprietà del Conte Zampieri da cui prende il nome il podere.

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Conosco Chiara da quando siamo piccole, siamo cresciute nello stesso condominio ma non era una di quelle bambine che passava tanto tempo in cortile a giocare, lei era spesso dalla nonna che abitava nelle vicinanze. La lega ad essa un rapporto molto forte ancora adesso, quando ci  ha fatto vedere la casa  si è percepita subito la volontà di far rivivere l’amata nonna nei ricordi che animano e arredano la casa in cui vive. Ci racconta dei piatti e dei bicchieri che la nonna riponeva nelle scafalature etichettandoli come “bicchieri della domenica” e “bicchieri di tutti i giorni”, ci racconta storie della casa e della sua infanzia.
L’Azienda Agricola Boschi Chiara nasce nel 1999 da un sogno, quello di dare nuova vita al podere Zampiera Vecchia ereditato dalla nonna Caterina. Assieme alla mamma Eugenia, si tuffa in un’avventura tutta al femminile e con coraggio passano dall’agricoltura convenzionale a quella bio. L’ultima volta che ho visto Chiara nel condominio dove siamo cresciute faceva la grafica e ho ricordo di sua mamma di quando faceva la professoressa di matematica, le ritrovo in campagna abbronzate e con i muscoli delle braccia segnati dalla fatica.

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Abbiamo passato da lei una giornata intera, i bambini si sono molto divertiti a giocare nell’aia e purtroppo devo dire che non è così scontato, come lo era un tempo, che un bimbo possa giocare tra le galline e le papere.
Una giornata racchiusa in una bolla di calore e piena di luce abbagliante non ci ha demoralizzato e siamo state nei campi a chiaccherare e a raccogliere le verdure per il pranzo, poi ci siamo rilassate con uno spuntino tra la lavanda con pan perduto e succo ghiacciato alla fragola. Se questi deliziosi crostini dolci non sono passati nello zucchero sono molto buoni anche con la marmellata, li abbiamo provati nelle due versioni sia dolci che con la marmellata di pesca e lavanda di Chiara. Decisamente da provare!

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L’azienda produce a rotazione basilico da seme, grano, favino, fragole. Attualmente la superficie coltivata è di 12 ettari, suddivisi tra seminativo, basilico, fragole clery e le succosissime pesche Percoche Romea di luglio che abbiamo raccolto e usato noi per la torta frangipane. Alla fine di agosto troverete  le pesche Baby 9.
Sono presenti nell’azienda siepi e boschetti necessari a mantenere l’equilibrio dell’agroecosistema, all’interno dei quali crescono ciliegi e susine. Intorno all’aia sono coltivate piante aromatiche e lavanda, abbiamo qui raccolto il timo per il risotto e la lavanda per i grissini di briseè. Davanti a casa ci sono alberi di noci, fichi e i cosiddetti frutti dimenticati, come le giuggiole, le mele cotogne, i cachi e le nespole. Ed è con questi frutti che la dispensa di confezionati di Chiara da il meglio, troverete indimenticabili la confettura e il succo alla giuggiola, confettura alla mela cotogna, confettura alla susina, pesto alle noci.

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E’ stato bellissimo cucinare in una vera cucina di campagna, poca luce, poche finestre e molto fresco. Intorno a noi solo oggetti da cucina, in legno e in alluminio, ci sono mestoli e scodelle, taglieri e cucchiai,  tutto di quella stanza è avvolto nella penobra.  Chiara vive in campagna come si faceva una volta, dagli orari della giornata allo stile di vita, ma tutto ciò che la circonda, dai tessuti dei cuscini e delle tovaglie alle stoviglie agli arredi, non è solo di forte personalità ma anche di gusto moderno raffinato ed elegante. Un grande tavolone centrale alla stanza ci ha radunato non solo per pranzare ma anche per chiaccherare nel momento della preparazione. E’ qui che Chiara ci ha raccontato le storie dei suoi 15 gatti, hanno anche loro una cucina in un cortile interno con ciotole e vaschette.
Avevamo a disposizione varie tipologie di pomodori, i loro colori si sono trasformati in un’insalata di frutta, verdure e fiori da condire con un sorbetto al pomodoro e da mangiare con i grissini alla lavanda. Come secondo abbiamo preparato un risotto al miele, timo e passato di pomodoro, servito dentro delle piccole zucchine precedentemente cotte nel forno. Ognuno ha scelto la grandezza della zucchina che voleva, non c’è nei campi di Chiara un ortaggio uguale all’altro, così come ogni melanzana, pomodoro o fiore di zucca ha una propria forma e dimensione.

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Nel 2012 Chiara decide di convertire una parte della produzione di pesche in confetture, succhi e pesche sciroppate, ma dalla prima produzione, sono stati fatti enormi progressi. Si sono aggiunti succo alla fragola, succo alla pera con una punta di aroma al limone, e il mio prefrito succo al mirtillo e pesca . E’ questo che abbiamo trasformato in un gustosissimo ghiacciolo alle more e yogurt. Una Torta Frangipane alle pesche chiude il pranzo, il succo del frutto ha aromatizzato il frangipane rendendolo anche più cremoso. Non so perché, sarà il profumo delle mandorle, ma per me la Torta Frangipane ha qualcosa di dolce esclusivamente femminile. A proposito della Torta Frangipane: ho letto -non ricordo dove- che Frangipane era un italiano emigrato a Parigi, qui fabbricava guanti da lavoro profumati alle mandorle. I pasticceri parigini poi gli dedicarono questo dolce. Un’altra versione vuole che la ricetta della crema Frangipane fosse stata ideata e regalata dal Conte Cesare Frangipane a Caterina de Medici in occasione delle future nozze con il re di Francia. Saranno vere queste storielle? Forse,  ma è anche per questi anedotti che adoro proporre la torta frangipane.

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Un’ irresistibile cucina conviviale quella di Chiara e una golosissima dispensa di confezionati, vogliamo tornare in autunno innoltrato quando saranno protagoniste le pere e i cachi ma stavolta vi inviteremo a mangiare e a cucinare con noi. Vi piacerebbe un work shop in campagna insieme ?
Se andate da lei la troverete su una scaletta a raccogliere giuggiole o china sulle fragoline, potrebbe guidare il trattore o dare da mangiare alle galline, sarà comunque molto probabile che la troviate ad ascoltare Radio DeeJay e potrebbe essere al telefono con Fabio Volo di cui è diventata amica. Ma questa è un’altra storia, ve la racconteremo in un  prossimo post. Andate a Cantalupo e capirete come vive una moderna Signora di campagna.

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Pan perduto

Una baquette 
2 uova
250 gr di panna liquida
90 gr di zucchero a velo vanigliato
60 gr di mandorle a lamelle
Zucchero per il ripasso.
 200 gr di burro chiarificato.

Tagliare a rondelle la baquette e fare sciogliere il burro sul fuoco.
Montare leggermente la panna con le uova e lo zucchero. Immergervi le rondelle di pane una per volta poi passarle nelle mandorle e nello zucchero. Cuocerle nel burro bello caldo.
Se decidete di mangire il pan perduto con la marmellata non passate i crostini nello zucchero.

Insalata di frutta e pomodori con sorbetto al pomodoro e grissini alla lavanda.
Per 4 persone.
Insalata

Un misto di pomodorini e pomodori a scelta
Una rapa rossa lessata
Una fetta sottile di cocomero
Un cestino di lamponi
Un mazzolino di ravanelli
Una manciata di fiori commestibili
Una radice d zenzero
Olio al limone, sale e pepe.
Sorbetto
1 Kg circa di pomodori
1 bianco d’uovo
Sale e un filo d’olio
Per i grissini
200 gr di farina
100 gr di burro
60 gr di acqua
Un tuolo d’uovo
Un pizzico di sale

Tagliare a dadini i pomodori  privandoli dei semi. Tagliare a julienne la rapa rossa, con la mandolina affettare i ravanelli e ridurre in cubetti il cocomero. Unire questi ingredienti aggiungendo anche i lamponi e condire con l’olio al limone, poco sale e pepe.
Per il sorbetto al pomodoro.
Frullare il pomodoro e scolarlo bene attraverso un colino fine, dovrete riuscire a separare la parte bianca da quella rossa. Aggiungete alla parte bianca l’olio, il sale e l’albume, riporre il tutto nella gelatiera. Se non avete la gelatiera montate il bianco d’uovo e delicatamente unite all’acqua di pomodoro. Riporre nel congelatore in apposite formine.
Per i grissini.
Impastare la farina con il burro morbido, l’acqua e un pizzico di sale. Lasciare riposare un ora in frigorifero. Spendere la pasta a sfoglia non troppo sottile, spenellarla con un tuorlo leggermente sbattuto e riporvi sopra i fiori di lavanda esercitando con le mani un pò di pressione sulla sfoglia. Tagliare delle striscioline di circa un cm e attorcigliarle su se stesse.
Riporre nelle ciotole l’insalata con il sorbetto di limone, una grattugiata di zenzero e servire con i grissini alla lavanda.

Risotto al timo, miele e passato di pomodoro

Per 4 persone.
4 zucchine tonde
320 gr di riso
4 cucchiai di miele
Un bicchiere abbondante di vino
250 gr di passato di pomodoro
Una manciata di timo
Un grosso scalogno
Una noce di burro.

Svuotare le zucchine e cuocerle nel forno a 200 gradi con sale e olio. Il tempo di cottura dipenderà dalla grandezza delle zucchine, dovranno essere sode e abbrostulite in esterno.
Soffriggere lo scalogno con un pò di olio e il sale. Tostare il riso e iniziare a cuocerlo aggiungendo il vino e la passata di pomodoro, quando il riso inizia ad essere pronto versare il miele e il timo (questi ultimi due ingredienti potranno essere gestiti in quantità a piacere). Se occorre per terminare la cottura del riso aggiungere dell’acqua. Spegnere il fornello con il riso al dente,  riporvi i burro, mescolare e lasciare riposare per un pò di minuti.
Farcire le zucchine con il riso e servire

Torta frangipane alle pesche

250 gr di farina di mandorle
160 gr di zucchero
100 gr di burro
50 gr di farina
3 uova
5 grosse pesche succose

Montare le uova con lo zucchero e il burro morbido, quando il colore sarà giallo chiaro aggiungere le farine e amalgamare bene.
Riporre il composto nello stampo e ricoprirlo di fettine di pesca. Informare a 180 per 40/45 minuti. Controllare  in particolare il centro della torta.

Ghiaccioli allo yogurt e succo di mirtillo e pesca

Per circa 6 ghiaccioli, il numero dipendare dal tipo di stampo.
250 ml di succo al mirtillo e pesca
60 gr di yogurt alla vaniglia
Una manciata di more caramellate.

Mescolare lo yogurt con il succo. Versare il composto negli stampi alternandolo alle more.
Riporre nel congelatore.

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Dozza, 30 Agosto 2015

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